Primo Agosto Pioveva…
“Ho conosciuto Cristian Vollaro diversi anni fa. L’avevo visto sempre aggirarsi per i tavoli dei ristoranti del centro antico mentre intratteneva le persone con la sua musica di menestrello discreto e gentile. Gli offrii un piatto di pasta e patate quando ancora era una pietanza popolare e non una hit per turisti. Lui la sentì come una carezza e diventò un appuntamento fisso nei miei periodi di permanenza napoletana”.
A raccontare è Luigi Vertaglio, tour manager napoletano che vanta una presenza ultradecennale in curva.
“Quando ero in giro per lavoro (ma anche durante il lockdown) mi mandava piccoli video in cui interpretava nuovi classici napoletani, da Pino Daniele ad Antonio Sorrentino, con la sua voce inconfondibile e delicata. Molti lo indicavano come colui che era arrivato alla tv nazionale, a una puntata di Tú sí que vales, con una canzone che è un inno ironico per noi disillusi dall’amore: È meglio ’o cane ca tu!
Col tempo anche Pau Bruni, frontman dei Negrita e mio amico personale, tifoso del Napoli e della città, aveva legato fortemente con lui tanto da progettare la scrittura di un brano insieme a partire da una riflessione casuale nata nei pranzi in comune: A Napoli non sei mai solo. Prima di rientrare nella sua adorata Vietri sul mare, Cristian si fermava spesso con i ragazzi della curva A per una “fumata” condivisa. Fu quasi per caso che mi disse di aver scritto anni prima una canzone per il Napoli insieme a Gianni Mantice, protagonista del mondo ultras. Con mia grande sorpresa era la stessa che ascoltavo da tempo come sigla di una trasmissione YouTube prodotta dal Napoli Club Bologna.
Primo agosto pioveva diventò così la hit da cantare insieme per strada tutte le volte che il Napoli vinceva, soprattutto nella stagione del terzo scudetto. Gira molto in rete un video che gli feci proprio per dedicare la canzone agli amici di Bologna. Quando, sul finire del 2023, i dolori alla schiena si rivelarono qualcosa di molto più grave, smise di venire nel centro storico fino alla sua scomparsa nel febbraio ’24. L’ultimo saluto a Vietri, in uno scenario di mare e sole, lo ricordo soprattutto per lo stendardo che i ragazzi della Curva A hanno posto sulla sua bara. Lo stesso che campeggiava su via Tribunali il giorno del terzo scudetto. Ho saputo che i gruppi organizzati hanno dovuto faticare non poco per convincere i responsabili della società a trasmettere Primo agosto pioveva allo stadio, soprattutto, mi dicevano, per problemi con la Siae. Ma alla fine, come recita la canzone (che poi è il suo vero titolo), Napoli è della gente e non poteva essere che questo brano ad aprire le partite in casa del nostro Napoli”.
(In foto C. Vollaro)
