Illustrazione di un bambino di spalle con maglia azzurra numero 10 che corre sopra la scritta "Primo agosto pioveva" su sfondo bianco.

Il romanzo del Centenario

Cento anni di storia del Napoli calcio, cento anni di storie del calcio a Napoli: l’algoritmo che combina i sentimenti della città.
Dai campi immaginati del porto e di uno stadio fantasma, cancellato dai bombardamenti, al lungo esodo che attraverso le pagine sportive scritte tra lo stadio Collana e il San Paolo conduce fino all’avvento del D10S. L’epifania del 10 maggio 1987, la notte di Stoccarda, la grande bellezza di Vinicio e di Sarri, l’epica proletaria del Napoli di Krol, i trionfi con Conte e Spalletti, gli affanni dei giorni più duri e le cadute di squadre che pure restano nel cuore con la nostalgia degli amori perduti.
Personaggi, aneddoti, interviste ai protagonisti, da Carnevale a Krol, da Signorini a Vinicio. Insieme alle storie periferiche e ai racconti di contesto necessari a cucire il complesso rapporto tra Napoli e il Napoli, la storia sportiva e il “lessico famigliare calcistico”, come scrive Viola Ardone in prefazione, che apre la porta alla memoria orale nella quale tante e tanti siamo cresciuti. Illustrata per l’occasione dai disegni di DaniloPé.
1926 è il codice più diffuso nei citofoni all’ombra del Vesuvio, il pin che dà accesso a un fiume di ricordi pubblici e privati.
“Primo agosto pioveva” è un viaggio corale nel primo secolo di emozioni in maglia azzurra, il romanzo di formazione che lega generazioni di tifosi con la storia della città e il sentimento di appartenenza globale per chi è stato trattato come il brutto anatroccolo della nazione ed ha affidato anche al pallone l’orgoglio per le sue radici partenopee

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