Breve storia triste del cugino di Bugatti

A partire dalla stagione 1953/1954, le chiavi della porta azzurra furono affidate ad Ottavio Bugatti, acquistato dalla SPAL per la ragguardevole somma di 55 milioni, che fu versata ad un incredulo Paolo Mazza dietro presentazione di un pacchetto di sigarette con l’indicazione della cifra e l’“autografo” di Lauro (ma questa è un’altra storia). Bugatti fu un portiere straordinario, vincitore nel 1957 del Premio Combi come migliore portiere italiano.
Il suo arrivo alla corte di Monzeglio, però, non fu dei più felici. Bugatti ebbe infatti la pessima idea di presentarsi al primo allenamento a bordo di una spider amaranto, in camiciola e pantaloncini corti, accompagnato dal cugino e alcune bottiglie di cognac. Le urla di Monzeglio travalicarono i confini del campo di allenamento e non può escludersi che siano state registrate dal sismografo dell’Osservatorio Vesuviano. Il cugino di Bugatti sparì con le bottiglie di cognac e nessuno ebbe più sue notizie.

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