Un azzurro memorialista: Athos Zontini

La “Storia del Napoli” di Athos Zontini è una lettura imprescindibile per chiunque voglia  approfondire, per diletto o per studio, le origini del calcio partenopeo. E la ragione è presto detta. In quel volumetto sono infatti consegnati in forma ordinata i ricordi di chi, pur non essendo stato un protagonista, ha vissuto in prima persona una parte tutt’altro che marginale della storia del club azzurro.

Cresciuto nelle giovanili del Napoli, Athos entrò in prima squadra nella stagione 1932/1933. Difensore dotato di ottima gamba (fu più volte campione di atletica leggera), giocherà in realtà poche partite ufficiali, essendo la sua posizione occupata dal capitano “Pippone” Innocenti (si consideri sempre che, in quegli anni, le sostituzioni erano consentite soltanto nelle amichevoli). Esordirà in Serie A nella stagione 1934/1935 (Napoli-Brescia: 2-0), raggranellando qualche ulteriore presenza nelle due stagioni successive. Lasciato il calcio, si laureò in medicina. Dopo la Seconda guerra mondiale, lavorò per 17 anni come medico sociale del Napoli, dovendo gestire una coabitazione tutt’altro che semplice con il Comandante Achille Lauro. Grazie ai suoi racconti, conosciamo diversi aneddoti su Garbutt, cui fu legato da profondissimo affetto, e su tanti altri atleti e allenatori che hanno fatto – nel bene o nel male – la nostra storia calcistica. Nota per la lettura: come spesso accade nei memoriali, alle volte i ricordi di Zontini si accavallano e si confondono, tanto che alcuni eventi – soprattutto risultati di match – non trovano riscontro negli annuari e nelle cronache sportive.

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